Statuto

Art. 1. Denominazione

È costituita, ai sensi della L.383/2000, l’Associazione culturale e di promozione sociale denominata “CALLIOPE”.

 

L’Associazione non ha scopo di lucro e gli eventuali utili saranno destinati esclusivamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art.3.

 

Art. 2. Sede

L’Associazione ha sede in Ferrara (FE), Corso Ercole I D’Este n.8.

 

Ai fini della pubblicità degli atti e degli avvisi dell’Associazione, la stessa ha istituito il sito www.calliopescuola.it .

 

Il trasferimento della sede sociale o del dominio del sito internet non comporta modifica statutaria.

 

Art. 3. Attività costituenti l’oggetto sociale

L’Associazione si prefigge i seguenti scopi:

  1. realizzare una scuola di formazione politica e ulteriori attività funzionali a rafforzare competenze e capacità di chi intende mettersi al servizio della comunità e dei territori attraverso la politica attiva o di chi aspira a sviluppare una maggior consapevolezza delle dinamiche politiche, sociali, culturali ed economiche;
  2. attività tese alla diffusione della cultura Economica, Politica, del Lavoro e del Sociale;
  3. elaborare e diffondere pubblicazioni, guide, iniziative editoriali, documenti e studi;
  4. redigere progetti di solidarietà, raccolte pubbliche occasionali di fondi, in concomitanza di particolari eventi e celebrazioni ed ogni altra iniziativa di solidarietà nell’ambito delle sue finalità;
  5. realizzare sinergie con il mondo della scuola, dell’università e della ricerca;
  6. promuovere progetti culturali e artistici;
  7. collaborare con enti, associazioni ed organismi, anche stipulando convenzioni, contratti e accordi, per favorire il coinvolgimento nella realizzazione di iniziative e programmi di interesse culturale e sociale;
  8. supportare iniziative di beneficienza e aiuto umanitario.

 

Per la realizzazione dei propri scopi, l’Associazione si propone in particolare di:

  • realizzare una scuola di formazione politica;
  • promuovere corsi monografici o tematici, seminari, convegni, forum, giornate di studio, conferenze, incontri e gruppi di ricerca, corsi specifici;
  • organizzare eventi formativi e culturali in genere;
  • elaborare e diffondere pubblicazioni, guide, iniziative editoriali, documenti e studi;
  • redigere progetti di solidarietà;
  • collaborare con enti pubblici, associazioni, aziende, anche stipulando convenzioni, contratti e accordi, per favorire il coinvolgimento nella realizzazione di iniziative e programmi di interesse culturale e sociale;

 

Per il raggiungimento dei suoi scopi l’Associazione potrà:

  • partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia in linea con le finalità dell’Associazione;
  • effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi;
  • gestire circoli privati, nei quali vengano somministrati alimenti e bevande in caso di manifestazioni occasionali in concomitanza di particolari eventi e celebrazioni ed ogni altra iniziativa di solidarietà nell’ambito delle sue finalità;
  • intraprendere ogni altra attività finalizzata al raggiungimento degli scopi sociali.

 

È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Associazione di svolgere o far svolgere attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle ad essi direttamente connesse o di quelle accessorie e comunque con l’esclusivo perseguimento delle finalità associative.

 

Per la miglior attuazione degli scopi dell’Associazione, il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato Scientifico, anche limitatamente a singoli progetti, stabilendone compiti e poteri.

 

Art. 4. Durata

La durata dell’Associazione è fissata è a tempo indeterminato.

 

Art. 5. Associati

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche e gli enti non aventi scopo di lucro che ne condividano gli scopi di cui all’art.3 e che si impegnino a realizzarli.

 

Gli associati si dividono in: soci fondatori, indicati nell’atto costitutivo, i quali costituiscono l’Associazione; soci ordinari che successivamente aderiscono all’Associazione; soci sostenitori, che sostengono finanziariamente l’Associazione; soci onorari, nominati dal Consiglio Direttivo che li sceglierà tra personalità distintesi nell’ambito economico, istituzionale, sociale e culturale.

A prescindere dalla categoria tutti i soci hanno uguali diritti e doveri.

 

La domanda di adesione deve essere rivolta in forma scritta al Consiglio Direttivo; gli interessati devono condividere lo scopo associativo e accettare le clausole del presente Statuto.

In caso di domande di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale.

All’atto della richiesta, con contemporaneo versamento della quota associativa, il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio a partire da tale momento.

Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro 60 giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento esplicito di rifiuto della domanda entro il termine predetto, si intende che essa sia stata accolta.

 

L’adesione all’Associazione è da considerarsi a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

Gli associati maggiori di età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

Ogni associato ha un voto.

Sono ammesse deleghe nella misura di una sola ad un medesimo socio.

 

Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato.

Le cariche sociali, elette dall’assemblea dei soci, non danno diritto ad alcun compenso.

 

Le attività svolte dai soci a favore dell’Associazione per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L’Associazione può in caso di particolare necessità assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

 

Art. 6. Recesso / Esclusione del socio

La qualifica di socio si perde per esclusione, per recesso e per mancato versamento della quota annuale o per causa di morte o di estinzione della persona giuridica o Ente.

 

L’associato che non adempia ai doveri previsti dal successivo art.7 o comunque danneggi con il suo comportamento il buon nome dell’Associazione, può essere espulso dalla stessa. Altrettanto dicasi per l’associato che resti in arretrato con il pagamento delle quote scadute. L’esclusione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere.

L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’Assemblea dei soci nella prima riunione utile.

 

Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Consiglio Direttivo c/o la sede dell’Associazione. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.

 

Il socio escluso o cessato deve adempiere agli obblighi assunti fino al momento dell’operatività della cessazione o dell’esclusione. I soci esclusi e/o receduti non possono richiedere la restituzione dei contributi a qualunque titolo versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.

 

Art. 7. Diritti e doveri degli associati

I Soci hanno diritto:

  1. di partecipare all’assemblea qualora siano in regola con il pagamento della quota associativa e di votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi sociali dell’Associazione;
  2. di partecipare alla vita associativa nelle forme prescritte dallo Statuto e dai regolamenti.

 

I Soci hanno il dovere:

  1. di rispettare il presente Statuto e i Regolamenti dell’Associazione;
  2. di osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  3. di pagare la quota associativa alla scadenza stabilita;
  4. di svolgere le attività associative preventivamente concordate;
  5. di mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione;
  6. di essere presenti alle riunioni, di rispettare gli orari e, se responsabili di un settore, di comportarsi con diligenza e correttezza e impegnarsi al fine del raggiungimento degli obiettivi istituzionali.

 

Art. 8. Organi Sociali

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Vice-Presidente;
  5. il Consigliere Segretario-Tesoriere;
  6. il Sindaco unico, qualora richiesto dalle norme di legge.

 

A garanzia della democraticità della struttura dell’Associazione, si stabilisce che tutte le cariche devono essere elettive oltre che gratuite.

 

Si stabiliscono i seguenti principi:

  • eleggibilità libera degli Organi Amministrativi;
  • principio del voto singolo;
  • sovranità dell’assemblea dei soci;
  • idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative delibere, dei bilanci o rendiconti.

 

Art. 9. L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

E’ composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti nel Libro soci.

 

L’Assemblea ordinaria delibera:

  1. l’elezione del Consiglio direttivo e del Presidente;
  2. l’eventuale elezione del Sindaco unico;
  3. l’approvazione del rendiconto economico-finanziario;
  4. l’approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
  5. l’approvazione di eventuali Regolamenti;
  6. in merito all’esclusione dei soci.

 

L’Assemblea è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.

 

L’Assemblea viene convocata con preavviso di almeno 15 giorni tramite posta elettronica, all’indirizzo indicato dal Socio nella domanda di ammissione, nonché con contestuale pubblicazione nel sito internet dell’Associazione. A convocazione deve prevedere l’ordine del giorno, il luogo in cui si svolge l’assemblea, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata almeno 24 ore dopo la prima.

 

L’Assemblea dei soci può essere convocata anche in luogo diverso dalla sede sociale. I Soci non potranno reclamare nel caso in cui, per disguidi aleatori, non siano venuti a conoscenza della convocazione dell’Assemblea.

 

L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno, entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario.

 

L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Sindaco Unico (se nominato) o da almeno un quinto degli associati. In questi ultimi casi, la convocazione deve avere luogo entro 20 (venti) giorni dalla data della richiesta.

 

In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci aventi diritto a parteciparvi.

 

In seconda convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati.

 

Nelle Assemblee hanno diritto di voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa.

Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.

Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

 

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati mediante delega, sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei ¾ (tre quarti) degli associati.

Le votazioni avvengono per alzata di mano; possono avvenire a scrutinio segreto qualora ne faccia richiesta 1/10 (un decimo) dei presenti.

 

I soci che desiderano candidarsi a un incarico all’interno degli organi dell’Associazione devono manifestare la propria disponibilità al Presidente prima dello svolgimento dell’Assemblea stessa.

 

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed, in sua assenza, dal Vice-Presidente o dalla persona designata dall’Assemblea stessa.

In assenza del Consigliere Segretario, l’Assemblea nomina un segretario d’Assemblea (normalmente un Consigliere).

Ove necessario l’Assemblea nomina eventualmente uno o più scrutatori.

Le riunioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal Presidente e dal segretario e trascritto nel Libro delle Decisioni dell’Assemblea dei soci.

 

Art. 10. Consiglio direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall’Assemblea e composto da 3 a 9 membri designati fra tutti gli associati aventi diritto al voto.

Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente, il Vice-Presidente ed un consigliere Tesoriere/Segretario.

Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti.

 

Nel caso in cui, prima della scadenza del mandato, si renda necessario sostituire uno o più Consiglieri, il Consiglio direttivo medesimo provvederà alla loro sostituzione nominando i primi dei non eletti che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità il Comitato deve nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica.

 

Il Consiglio direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.

Le convocazioni sono effettuate a mezzo e-mail da spedirsi non meno di 7 (sette) giorni prima dell’adunanza.

Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti.

Le riunioni del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza dal Vicepresidente.

Di ogni seduta viene redatto il relativo verbale.

In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

 

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Sono, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, compiti del Consiglio direttivo:

  1. curare l’esecuzione delle delibere assembleari;
  2. redigere il rendiconto economico-finanziario;
  3. predisporre gli eventuali regolamenti interni;
  4. accogliere o respingere le domande di ammissione dei Soci;
  5. escludere i Soci salva successiva ratifica dell’Assemblea ai sensi dell’art.6 del presente Statuto;
  6. stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
  7. nominare i responsabili delle eventuali commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
  8. compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea degli Associati, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
  9. curare gli affari di ordine tributario, legale e finanziario.

 

La carica di Amministratore è gratuita. Eventuali spese sostenute, previa autorizzazione del Presidente o del Tesoriere, in nome e per conto dell’Associazione, saranno rimborsate alla presentazione della reativa documentazione.

 

Art. 11. Il Presidente e il Vice-Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei soci, con votazione segreta e a maggioranza semplice dei presenti.

Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto.

 

Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

 

Al Presidente compete l’espletamento degli atti ordinaria amministrazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza egli può compiere atti di straordinaria amministrazione, che dovranno essere ratificati dal Consiglio appena possibile.

 

Il Presidente convoca e presiede l’assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione e verifica l’osservanza dello Statuto e degli eventuali Regolamenti interni.

 

Il Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea e garantisce l’idonea pubblicità degli atti, dei registri e dei libri associativi per tutti i soci.

 

Il Presidente può conferire procura ad uno o più amministratori sia per singoli atti che per categorie di atti, previa delibera del Consiglio Direttivo.

 

Il Presidente nomina il Vicepresidente all’interno del Consiglio direttivo.

In caso di assenza, impedimento o di cessazione, le sue funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

 

Art. 12. Il Tesoriere/Segretario

Il Tesoriere/Segretario sovraintende all’amministrazione e contabilità dell’Associazione, provvede agli incassi e ai pagamenti e alla gestione amministrativa. E’ autorizzato nei confronti di istituti di credito ad aprire conti correnti e al loro utilizzo per le operazioni necessarie allo svolgimento dell’attività sociale.

 

Predispone il rendiconto annuale consuntivo dell’Associazione che sottoporrà al Consiglio Direttivo per l’approvazione e per la successiva presentazione all’Assemblea ordinaria.

 

Collabora con il Presidente per l’applicazione dello Statuto e per il buon funzionamento dell’Associazione e coadiuva lo stesso nella gestione finanziaria dell’Associazione.

 

Art. 13. Il Sindaco unico

Il Sindaco unico è nominato dall’Assemblea qualora risulti obbligatorio per legge e dura in carica per tre esercizi .

Al Sindaco unico è affidata la revisione legale e la corrispondenza del rendiconto economico-finanziario alle scritture contabili. Vigila sul rispetto dello Statuto.

 

Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale al bilancio consuntivo.

 

Art. 14. Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  1. quote sociali annuali e contributi volontari degli Associati;
  2. contributi volontari dei terzi;
  3. donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;
  4. entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni e servizi agli associati o ai terzi o da iniziative promozionali;
  5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo;
  7. entrate derivanti dalle varie iniziative, anche promozionali, che saranno intraprese dall’Associazione e finalizzate al proprio finanziamento quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  8. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative;
  9. entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi;
  10. proventi derivanti dallo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolta in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento dei fini dell’associazione.

 

Tutti gli Associati, ad esclusione dei soci onorari, si impegnano a versare la quota associativa annuale, la cui entità e modalità di pagamento sarà stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo.

 

Le quote non sono rimborsabili, neppure parzialmente, non sono trasmissibili e non sono soggette a rivalutazione.

 

L’Associazione può ricevere contributi finanziari da enti, altre associazioni e da privati da utilizzare per il raggiungimento degli scopi sociali.

 

Il Consiglio Direttivo può determinare e richiedere il versamento di contributi volontari per la realizzazione di iniziative specifiche.

 

Art. 15. Divieto di distribuzione degli utili

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 16. Raccolta pubblica di fondi

Nel caso di raccolta pubblica di fondi, l’Associazione dovrà redigere l’apposito rendiconto, da cui risultino, con chiarezza e precisione, le spese sostenute e le entrate.

 

Art. 17. Rendiconto economico-finanziario

L’esercizio sociale dell’Associazione si chiude il 31/12 di ogni anno. Il primo esercizio chiude il 31/12/2016.

 

Ogni anno il Consiglio direttivo predispone il rendiconto contabile economico finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione i proventi e gli oneri dell’esercizio, suddivisi in base alle seguenti attività:

  • attività istituzionali;
  • attività marginali, direttamente connesse alle attività istituzionali;
  • attività commerciali;
  • raccolta di fondi.

Dal rendiconto devono, inoltre risultare i lasciti e le donazioni.

 

Il rendiconto contabile deve essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Il termine di cui al precedente comma potrà essere prorogato a non più di 180 (centoottanta) giorni dalla chiusura dell’esercizio quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed alle attività dell’associazione.

 

Il rendiconto economico-finanziario sarà pubblicato sul sito internet dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni precedenti la data fissata per la sua approvazione.

La convocazione dell’assemblea e le delibere vengono effettuate nel rispetto delle disposizioni previste dal presente statuto.

 

Art. 18. Modifiche allo Statuto

Le proposte di modifica dello statuto devono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea straordinaria come previsto dal presente statuto.

 

Art. 19. Scioglimento

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i ¾ (tre quarti) degli associati.

 

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altra associazione con finalità analoghe o affini o ai fini di pubblica utilità.

 

Art.20. Completezza dello Statuto

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, saranno applicabili le disposizioni vigenti in materia di associazioni ed enti senza fine di lucro.

 

Letto, approvato e sottoscritto.

Ferrara, 18 dicembre 2015